Vi ricordate la storia della statua di Steve Jobs fatta costruire in Ungheria da una software house locale? Con le immagini pubblicate un paio di settimane fa eravamo rimasti alla sua realizzazione da parte dello scultore Erno Toth, ora la statua è pronta e la sua installazione presso la sede di Graphisoft si è svolta a favore di fotografi e telecamere qualche giorno fa. Potete vederla nella foto qui sopra.

L’opera ritrae il compianto CEO di Apple morto lo scorso 5 ottobre in una posa da keynote con uno degli immancabili iDevice in mano. La somiglianza c’è, ma francamente rimangono molti dubbi sulla natura e sul gusto di chi ha commissionato l’opera. Gabor Bojar, il capo di Graphisoft, continua ad asserire di acer voluto la statua in segno di riconoscenza nei confronti di Jobs che aveva finanziato l’azienda ai suoi albori, ma i dubbi che si tratti solo di una mossa pubblicitaria sono tutt’altro che dissipati.

Nel frattempo, è stato annunciato ufficialmente che il prossimo 12 febbraio a Los Angeles, sarà consegnato un grammy postumo a Steve Jobs per il contributo dato nel creare prodotti e tecnologie in grado di trasformare il modo in cui fruiamo di musica, TV, film e libri. Noi siamo stati i primi a riconoscere i meriti del fondatore di Apple prima e dopo la sua morte (senza risparmiargli critiche), ma non si starà esagerando adesso? Ormai ipocrisia e marketing dominano anche sull’estro creativo.

 

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